
Un terremoto di magnitudo 4.3 è stato registrato dai sismografi dell’INGV nella serata di mercoledì 26 febbraio nel Tirreno Meridionale. La scossa, avvertita anche in Sicilia, ha suscitato paura tra la popolazione, sebbene non si siano registrati danni significativi.
Secondo i dati forniti dalla Sala Sismica dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), il terremoto ha avuto epicentro nel Mar Tirreno, tra le Isole Eolie e il Golfo di Nicotera, una zona frequentemente soggetta ad attività sismica. Le coordinate geografiche dell’epicentro sono state rilevate a una latitudine di 38.5470 e una longitudine di 15.4510.
La profondità dell’ipocentro, pari a 182 km, ha contribuito ad attenuare l’impatto della scossa, riducendo il rischio di danni diretti. Tuttavia, l’evento sismico è stato avvertito in numerose città calabresi, tra cui Vibo Valentia, Lamezia Terme, Catanzaro, Cosenza e Reggio Calabria, generando momenti di apprensione tra gli abitanti.
Negli ultimi giorni, il territorio calabrese è stato interessato da diverse scosse sismiche, in particolare nelle province di Reggio Calabria e Crotone. L’evento di magnitudo 4.3 si inserisce in un contesto di attività sismica che sta coinvolgendo l’area del Tirreno Meridionale.
Le autorità e gli esperti dell’INGV continuano a monitorare la situazione per valutare l’evoluzione della sequenza sismica e fornire eventuali aggiornamenti alla popolazione.
Anche se non sono stati segnalati danni, le autorità invitano i cittadini alla prudenza e a seguire le indicazioni di protezione civile in caso di nuove scosse. Si raccomanda di informarsi attraverso canali ufficiali e di adottare le misure di sicurezza in caso di eventi sismici più intensi.
Resta alta l’attenzione su un fenomeno che, sebbene non raro in Calabria, continua a generare preoccupazione tra i cittadini.