
La situazione venutasi a creare con l’arrivo del COVID-19 inizia a dare origine all’interno del nostro tessuto sociale e commerciale delle problematiche legate soprattutto agli aspetti economici e finanziari di cui sono protagonisti i possessori di partita IVA che compongono il tessuto artigianale, agricolo, commerciale e produttivo del nostro comune. Il Governo ha individuato misure vitali per i singoli cittadini appartenenti ai vari comparti nell’ambito del lavoro autonomo e statale, ma resta indispensabile in questa fase che anche il nostro Comune dia agio e sospiro alle imprese e ai professionisti di Casabona e Zinga con misure nette e importanti poiché la mole di spesa e i mancati introiti, dovuti alla cessazione delle attività produttive non necessarie, sono ad oggi inquantificabili . La condizione demografica de paese vede per la maggiore la presenza di anziani che dispongono di pensione INPS, i cosiddetti “stipendi sicuri” che garantiscono il circolo dell’economia nel nostro paese, ma il Nostro piccolo paese vive nella stessa misura grazie ad un sistema economico, vitale, formato da Artigiani, Commercianti, Professionisti, Aziende Agricole e Produttori che non può essere trascurato e in questo momento è in profonda crisi e insicurezza. Disponiamo di un numero altissimo di Aziende Agricole (le più numerose) che sono oggi limitati nella produzione e vendita, vantiamo una zona industriale con aziende di trasformazione e commercializzazione con un numero non trascurabile di dipendenti, oggi, quasi totalmente chiusa! Professionisti di tutti i settori e artigiani che soffrono delle misure, giuste e severe, di ristrettezza anti contagio.
Considerato che: Spetta ai Comuni nell’esercizio della propria autonomia regolamentare IMU (imposta municipale propria ) e TARI ( Tassa sui Rifiuti ) che fanno parte della IUC ( imposta unica comunale istituta a decorrere dall’anno 2014 da comma 639 dell’art.1 legge 147 del 213 )
La prossima definizione delle aliquote e quindi dei ruoli da inviare ai cittadini, va fatta prima dell’approvazione del bilancio finanziario (almeno per la TARI ) più o meno in questo periodo.
Nel caso specifico della TARI facciamo riferimento alle UTENZE NON DOMESTICHE e quindi non alle abitazioni familiari ma ai locali di attività commerciali,professionali e produttive in genere.
Le risorse possono pervenire dalle misure che il governo centrale sta mettendo a disposizione e dai fondi concessi straordinariamente ai comuni commissariati.
CHIEDONO di voler considerare la nostra proposta di SOPPRESSIONE di queste imposte per tutta l’annualità 2020 riguardanti tutti i possessori di P.IVA con relativo immobile ad uso non domestico e quindi di locali di ricovero per mezzi, capannoni per commercializzazione e produzione,uffici ecc. residenti in questo comune. La stessa vale come premio anche per le attività che in questo periodo continuano a lavorare “normalmente” in quanto offrono un servizio alla collettività.